Le mie visioni più recenti, per quanto eterogenee, sono riconducibili all'idea di declinare in possibili scenari il termine nessuno, "nobody", come una presenza quasi invisibile, difficilmente riconoscibile, ma costante, anche se nascosta e apparentemente marginale nel fotogramma. Dal un lato è il tentativo di descrivere la propria solitudine conciliando presenza ed alienazione, dall'altro è la ricerca intenzionale di paesaggi interiori rarefatti e quieti, in cui anche il mistero ed il dubbio trovano nel silenzio provvisorie risposte. 
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