Mi affaccio di continuo, ogni istante della mia vita.

Staccando l'ombra da terra, vicino ma sospeso, un fluido che scorre sostiene ogni mia certezza.

La notte non mi basta per riparare il mio cielo.

Ho paura di non saper riconoscere la mutevole forma della presenza. 

L'assenza ha la forma leggera delle nuvole e il peso della terra.

Di cielo è fatta l'anima.

A volte sono come un tronco in cielo che appoggia i suoi rami sui tetti, fossero loro cuscini di una notte infinita.

Dove sei ? In quale luogo ineffabile mi sono perduto cercandoti ?

Guardandomi guardare, faccio parte di questa vita, così distante, eppure troppo vicina per poterla toccare. 

Non c'è notte senza luce, non c'è tempo senza memoria.

So che mi guardi, io posso soltanto immaginarti.

Vedo aprirsi una via nella memoria. E qui sono-ero-starò, aggrappato al mio limite.

Nessuno può sentire le mie parole, eccetto te…

Si tratta di non credere unicamente all’evidenza…

Un velo tra gli occhi e il cielo, come quello che impreziosiva le tue mani congiunte, alle quali avrei voluto chiedere l'ultima carezza...
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