C’è il sole, ma penso alla morte

C’è il sole, ma penso alla morte.
Là dietro, il cielo deve essere così: blu e nuvole candide.
C’è il sole, ma penso alla morte, che ti ha ingannata col suo veleno, in cambio di un sonno eterno, nel tempo del mai.
C’è il sole, ma penso alla morte, mentre la vita, con occhi celesti, mi apre una porta, eppure non vedo nulla, le lacrime sono un muro.
C’è il sole, ma penso alla morte, ritornello vano, preghiera muta tra noi, separati da un velo bianco di dolore, mentre il tulle ridisegna le tue guance di alabastro, le tue ciglia di velluto, la tua bocca di corteccia.
C’è il sole, ma penso alla morte,
a quest’ora di domenica mattina, riempio le narici di odori e gli occhi di tutti i colori. Perché io sono vivo.

26 Aug 2020

Una semplice linea all’orizzonte divide la massa di nuvole dall’acqua che scintilla. Sarà questo l’immenso, dove ogni desiderio si avvera: basta assecondare il vento, assumere col corpo la forma del respiro.

Non esistono nuvole uguali, neppure onde col medesimo profilo. L’infinito è un oceano di anime nell’aria.